Negrisia, 13 luglio 2025 – È stata una giornata che resterà impressa nella memoria di tutti, quella del cinquantesimo anniversario della Corsa delle Faloppe. Un evento che ha saputo unire passato, presente e futuro, celebrando non solo una competizione ciclistica, ma un pezzo di storia locale e familiare.
A volerla con forza, da oltreoceano, è stato Natalino Zanchetta, direttamente dagli Stati Uniti, per onorare le radici profonde della sua famiglia e ricordare la nascita della Società Ciclistica Polyglass, fondata dal padre Romano e dallo zio Luigi. A loro è dedicato questo memorial.
Ma il successo non è frutto del caso. Dietro l’evento c’è stato un lavoro lungo due anni, una perfetta sinergia tra il team marketing americano e quello italiano. Un gioco di squadra che ha dato i suoi frutti, trasformando la celebrazione in una vera festa popolare. Presenti nomi di spicco come l’Amministratore Delegato Pierluigi Ciferni e Simonetta Rossi, responsabile marketing di Polyglass Italia, oltre a una folta delegazione dagli Stati Uniti capitanata proprio da Natalino Zanchetta, che non si sono limitati ad assistere… ma hanno partecipato in prima persona!
E come in ogni festa che si rispetti, non è mancato il momento conviviale: dopo la gara, ospiti della cantina Le Rive per uno straordinario “terzo tempo”, e a seguire il pranzo per tutti presso il ristorante Ai 7 Nani. A suggellare la giornata, il Sindaco Paola Roma ha consegnato una targa alla società organizzatrice, riconoscendo il valore sociale e storico dell’iniziativa.
Un tempo qui c’erano i bachi da seta, oggi ci sono le biciclette. Ma la storia di Negrisia continua a pedalare nella memoria di chi l’ha vissuta.
Sebastiano Scatà è “Aquila delle Grave” 2025
La Corsa delle Faloppe 2025 non ha tradito le aspettative: è stata una gara complessa, intensa, ricca di colpi di scena e duelli serrati in ogni categoria. Sotto un sole generoso e con il pubblico delle grandi occasioni, i corridori si sono dati battaglia lungo il tracciato delle Grave, dove ogni metro conta e ogni errore si paga.
Fuga impossibile, decide lo sprint
Fin dalle prime battute, si è capito che sarebbe stata una giornata dura per chi cercava gloria in solitaria. Nessuna fuga è riuscita a fare il vuoto: troppi gli scatti, troppa la fame di vittoria. Così, dopo una serie infinita di attacchi e controattacchi, è stato lo sprint a decidere le sorti della classifica assoluta.
Ad avere la meglio su tutti è Sebastiano Scatà, categoria Junior, che con una progressione da manuale si impone sugli avversari e conquista il titolo simbolico di “Aquila delle Grave”. Un giovane dal grande talento, che ha saputo mantenere la lucidità nei momenti più concitati della corsa.
Senior A: Bettin show
Nella categoria Senior A, la vittoria va a Nicola Bettin, che regola allo sprint un coriaceo Nicola Spinato. Bettin dimostra gamba e testa, e speriamo davvero di vederlo più spesso al via: uno così fa bene al ciclismo amatoriale.
Senior B: Favaretto lancia da lontano
Tra i Senior B, è Ivone Favaretto a sorprendere tutti con una lunga volata partita da lontano. Tattica coraggiosa e gambe solide: una combinazione perfetta. Sul podio anche Pellin, autore di un bellissimo attacco nel finale, e Thomas Pillon, che chiude terzo davanti a Carniel e Buso.
Veterani A: Biondo bissa il 2024
Nella categoria Veterani A, Davide Biondo si conferma campione: dopo il successo del 2024, fa il bis anticipando Kurtisi e Buoro E.. Una dimostrazione di continuità e intelligenza tattica.
Veterani B: domina Filippo Berto
Gara senza storia tra i Veterani B, con Filippo Berto che si impone davanti a Gajotto e Masarin. A seguire Falcier e Tonel, che nulla hanno potuto contro lo strapotere dell’alfiere Polyglass.
Gentleman A: Westermayer, l’asso d’Austria
Arriva da oltre confine il vincitore della categoria Gentleman A: Thomas Westermayer, elegante e potente, anticipa i velocisti Piccolin e Calderan. Fuori dal podio nomi noti come Amato G, Cadamuro, Bergamo, Sartori e Squararotti, che però onorano la corsa con una prestazione generosa.
Gentleman B: Guerrieri conquista la sua prima Faloppa con la Polyglass
Prima partecipazione da tesserato Polyglass e subito vittoria per Lorenzo Guerrieri, che si impone tra i Gentleman B. Battuto un tenace Bortoluzzi, terzo Cella, a seguire Lorenzon e Ghirardo.
SG A: Bergamo sorprende tutti
Nella categoria Supergentleman A, Andrea Bergamo dimostra che l’età è solo un numero: rimane con i più giovani per tutta la corsa e nel finale trova lo spunto vincente. Secondo Tonon, il ballerino sui pedali e grande amico di Andrea, terzo Furlan. Sfortunato Orlando Bozzon, che a causa di un guaio perde il treno giusto proprio nel momento chiave.
SG B: Moschella, cuore calabrese
Dalla Calabria fino alle Grave per partecipare alla gara sociale della Fausto Coppi Polyglass: Claudio Moschella dimostra tenacia e intelligenza, leggendo alla perfezione ogni movimento e piazzando l’affondo decisivo nei metri finali. Secondo Nello Marcassa, terzo Lauro Vidotto, a seguire Lino Marcassa, Buso, Buoro, Mazzariol, Favaretto e Sartori.
Un pensiero speciale
Assente in questa edizione Sergio Tondato, impegnato a combattere una sfida di salute ben più grande. A lui va il pensiero e l’abbraccio di tutti: ti aspettiamo presto in sella, Sergio!
Va in archivio anche la 50ª edizione della Corsa delle Faloppe… e che edizione!
Un traguardo importante, festeggiato con passione, sudore e tanto cuore. Ma dietro ogni successo c’è una squadra, e il nostro grazie va a chi ha reso tutto questo possibile.
Grazie ad Andrea Colussi, che ha immortalato ogni momento con il suo occhio esperto dietro l’obiettivo. Agli inconfondibili speaker Maurizio Roma e Edi Tempestin, voci ufficiali della corsa, capaci di accendere ogni arrivo con energia contagiosa.
Un applauso alle moto staffette di Cavarzere, ai volontari del Gruppo Insieme di Ponte di Piave e a quelli di San Biagio di Callalta, veri angeli custodi lungo il percorso. Un grazie sentito anche alla Dott.ssa Marina De Vescovi, presenza preziosa per l’assistenza medica, e ai volontari della Croce Rossa di Mareno di Piave, sempre pronti con professionalità e dedizione.
Non dimentichiamo il contributo della cantina Le Rive dei fratelli Andrea e Luigi Bonato, che ha ospitato lo splendido “terzo tempo”, e il mitico panificio Paro Floreno dei fratelli Gianluca e Mauro, per aver addolcito l’evento con le loro specialità.
Ora gli amici dagli Stati Uniti ci aspettano per ricambiare la visita… ci stiamo già organizzando!
E con questo… chiudiamo il sipario sulla cinquantesima.
Il cuore batte forte, le gambe chiedono riposo, ma l’anima… è già proiettata alla prossima.
Edi Tempestin – con la grinta di sempre!



